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Il
METODO EGE 2002
per l'individuazione del Mobbing e la quantificazione del danno derivato.
La consulenza consiste
nell'applicazione del "Metodo EGE 2002", utilizzato per
l'individuazione del Mobbing e per la
valutazione e quantificazione del relativo Danno da Mobbing.
Mi preme ricordare come tale procedimento
abbia ricevuto numerosi riconoscimenti, il più recente dei quali da parte del
Giudice del Lavoro di Sondrio che, in una pronuncia per molti versi esemplare,
non solo utilizza il modello a sette fattori di Harald Ege per l'identificazione
del Mobbing, ma accoglie anche il
metodo di quantificazione del danno.
La consulenza comprende i seguenti passaggi:
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la verifica empirica e
rigorosa della presenza dei sette parametri tassativi
nella vicenda in esame. Questa prima parte della consulenza offre la
possibilità di chiarire la presenza, o meno, di Mobbing nella vicenda
portata in esame. Per parlare di Mobbing deve essere confermata la
presenza di tutti e sette i
parametri. Se solo uno di questi parametri non è rispettato, allora non è scientificamente possibile parlare di
Mobbing, esaurendo, in questo caso, il lavoro della consulenza. Ugualmente, la
consulenza si interrompe a questo punto nel caso in cui
il suo scopo sia solo quello di stabilire o meno la presenza del Mobbing nella vicenda
(tipico della causa
penale). Questa prima parte della consulenza prevede l'utilizzo di
strumenti standardizzati
e validati scientificamente.
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una
volta confermata la presenza di Mobbing il cliente può decidere se
proseguire con le successive fasi della consulenza , a partire dalla percentualizzazione del
c.d. Danno da Mobbing. Infatti, sulla base del calcolo matematico di valori
convenzionali, è possibile stimare il grado di lesione che la vittima di Mobbing
ha riportato sia a livello professionale/economico, sia dal punto di vista cosiddetto esistenziale (maggiorazioni relative
al Doppio-Mobbing e al calo di Autostima). In tale valutazione si tiene conto di più variabili, come la durata e la frequenza
del Mobbing, lo stadio raggiunto dalla vicenda lavorativa e la fascia di reddito della vittima.
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l'ultima
parte della consulenza , attraverso apposite Tabelle di Monetizzazione del Danno da Mobbing, elaborate sulla base dell'attuale tabellazione per la
quantificazione del danno biologico, permette di determinare l'indennizzo monetario che il mobbizzato può richiedere davanti al Giudice a titolo di risarcimento per l'insieme dei danni che il Mobbing gli ha arrecato. I valori di
tale indennizzo variano a seconda del sesso, dell'età della vittima, oltre naturalmente ai
tassi d'inflazione.
La
consulenza può essere, dunque, suddivisa in due principali momenti, ovvero:
l'identificazione del Mobbing e la quantificazione del Danno da Mobbing. La
consulenza potrà riguardare, perciò, anche la sola fase riguardante la
rilevazione del Mobbing. Come spesso accade,
infatti, potrebbe essere sufficiente chiarire i propri dubbi sull'esatta
natura delle vessazioni subite e solo in un secondo momento, dopo un'attenta valutazione del
caso, con il supporto anche del proprio legale di fiducia, si potrà
decidere di completare la consulenza con la quantificazione del danno da Mobbing.
La
consulenza si può completare nella sola individuazione del Mobbing anche nel
caso in cui il suo scopo fosse soltanto quello di stabilire o meno la
presenza del Mobbing nella vicenda, come generalmente accade per gli
accertamenti in cause penali.
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