CONSULENZE TECNICHE PER LA VALUTAZIONE DEL MOBBING

Dott. Alessio Fanelli

Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni

Iscritto all’Ordine degli Psicologi della Regione Veneto n° 5251

P.Iva 03674780279

Consulenza

Il Mobbing

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La Consulenza
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Alcune sentenze

Il consigliere di Fiducia
 

COME DIMOSTRARE LA PRESENZA DEL MOBBING:

IL MODELLO ITALIANO A SETTE FATTORI*

Consapevoli che la definizione e l’utilizzo di criteri oggettivi di riconoscimento costituiscono un punto di partenza imprescindibile per qualsiasi azione legale si voglia intraprendere, è giusto chiarire che ad oggi ancora non esistono direttive univocamente stabilite in grado di regolamentare il fenomeno del Mobbing. Dinanzi a ciò, l'assistenza di un consulente esperto potrebbe risultare indispensabile per raggiungere il più elevato grado di obbiettività possibile nella rilevazione del caso, allo scopo di ottenere un approccio corretto ed efficace al buon esito della controversia, aumentandone, in tal modo, i margini di successo. Ricordando alcuni noti precedenti giurisprudenziali (come le ormai note sentenze del 15/01/01, del 30/01/03 e del 28/01/05 del Tribunale di Forlì sezione lavoro, la sentenza del Tribunale di Torino del 18/12/02 e quella del Tribunale di Bari, sezione lavoro, del 20/02/04), possiamo affermare che, nella dimostrazione del Mobbing, importa, oltre la verifica dei fatti denunciati dalla vittima, anche la necessità di ricondurre gli stessi all’archetipo teorico elaborato dalla Psicologia del Lavoro, in caso contrario, ogni episodio dovrà essere altrimenti catalogato e darà diritto a diversi profili di tutela risarcitoria a favore di chi ha subito tali condotte. Tale modello di riferimento, riconosciuto nelle sentenze sopra citate quale importante strumento probatorio, permette di discriminare il Mobbing da una qualunque altra situazione conflittuale, grazie all’identificazione tassativa di sette parametri. Si tratta di sette criteri oggettivi e scientificamente validi che permettono una valutazione rigorosa e sicura della presenza del Mobbing. Per poter parlare di Mobbing è dunque necessario analizzare*:

  1. l'ambiente in cui si svolge il conflitto;

  2. la frequenza delle azioni ostili;

  3. la durata delle azioni ostili;

  4. il tipo di azioni ostili subite;

  5. il dislivello tra gli antagonisti;

  6. l'andamento temporale della vicenda secondo fasi successive;

  7. la presenza di un intento persecutorio.

La presenza dei sette parametri nella vicenda in esame è un prerequisito indispensabile per poter parlare di Mobbing. In caso contrario, non sarà scientificamente possibile parlare di Mobbing.

L'individuazione del Mobbing in una vicenda lavorativa, come abbiamo già visto, a seconda delle necessità del cliente che lo richiede, può rappresentare il principale ed unico obiettivo della consulenza, oppure rientrare in una complessa consulenza ("Metodo Ege 2002") che prevede anche la possibilità di quantificare i danni esistenziali conseguenti alle vessazioni patite.

 

 

*(Tratto da H. Ege, La valutazione peritale del Danno da Mobbing, Giuffrè Milano 2002)