|
COS'E' IL MOBBING
Il termine Mobbing, ormai entrato a pieno titolo nel vocabolario della
lingua italiana, viene utilizzato per descrivere una forma di persecuzione
psicologica continuativa e sistematica, operata sul posto di lavoro, ad opera di colleghi o superiori nei
confronti di una vittima designata (singolo o gruppo), ricorrendo a comportamenti aggressivi e
vessatori.
Tali azioni, volte ad
emarginare, calunniare e criticare la vittima possono essere, ad
esempio, l'affidamento di compiti o mansioni dequalificanti, continui
spostamenti da un ufficio
all'altro, oppure il ridicolizzare la vittima di fronte a
clienti o superiori. Anche azioni illegali come il sabotaggio
del lavoro sono usate di frequente.
Nella
maggior parte dei casi lo scopo ultimo di tali comportamenti
è quello di eliminare una persona divenuta in qualche
modo "scomoda", inducendola alle dimissioni volontarie o
provocandone un motivato licenziamento.
In alcuni casi il "mobber" è
l'azienda stessa, e le azioni persecutorie assumono i contorni di una vera e propria strategia di riduzione o razionalizzazione del personale, oppure di
semplice eliminazione di una persona indesiderata. Siamo di fronte a quello che viene chiamato Bossing: una vera e
propria politica di Mobbing, compiuta dai quadri o dai dirigenti dell'azienda,
con lo scopo preciso di indurre il dipendente divenuto "scomodo"
alle dimissioni, riparandosi, in tal modo, da qualsiasi problema di natura sindacale.
La moderna Psicologia del
Lavoro sintetizza con questa definizione l'attualissimo concetto di Mobbing:
"Il Mobbing è una situazione
lavorativa di conflittualità sistematica, persistente ed in continuo
progresso in cui una o più persone vengono fatte oggetto di azioni ad alto
contenuto persecutorio da parte di uno o più aggressori in posizione
superiore, inferiore o di parità, con lo scopo di causare alla vittima danni
di vario tipo e gravità. Il mobbizzato si trova nell'impossibilità di
reagire adeguatamente a tali attacchi e a lungo andare accusa disturbi
psicosomatici, relazionali e dell'umore che possono portare anche ad
invalidità psicofisiche permanenti di vario genere e percentualizzazione
(Harald Ege, 2002)".
Punto
di riferimento essenziale nel campo degli studi psicologici, tale definizione
rappresenta un'importante elemento di ancoraggio anche per il mondo
della giurisprudenza, nell'ottica di una qualificazione interdisciplinare del
Mobbing.
|